L'Unione Europea pone sanzioni verso personalità dell'amministrazione iraniana, a seguito delle proteste dell'ultimo mese e delle reazioni governative a queste.
Al contempo, sempre l'Unione Europea indagherà sul coinvolgimento iraniano nel conflitto ucraino (droni).
I russi, dopo qualche sonora legnata, hanno deciso di cambiare strategia - come saprete - e oltre al maggiore coinvolgimento, hanno comprato droni da un loro alleato (partner?): l'Iran.
Nota di curiosità: i droni che usa l'Ucraina arrivano dalla Turchia. Nell'area allargata mediorientale stanno investendo molto in queste tecnologie.
Intanto le autorità iraniane hanno commentato le prime sanzioni (quelle per le proteste): "le solite trite e ritrite sanzioni che non cambiano nulla".
Ecco quanto funzionano le sanzioni.
Ricaviamo alcune considerazioni:
1) L'Unione Europea ormai fa il lavoro sporco della NATO (non a caso la Russia dice che continuerà a combattere in Ucraina nonostante il conflitto sia con la NATO - l'UE non la citano nemmeno). Dobbiamo domandarci che utilità abbia una unione che fa il lavoro sporco di una potenza egemone la cui economia è basata su un modello competitivo.
2) Le sanzioni sono l'equivalente del nostro intervento militare. I commenti russi e iraniani (e l'aumento del volume commerciale di alcuni paesi europei con la Russia da marzo 22) dimostrano che questa strategia è fallita.
3) Questa politica miope di mettere sanzioni a chiunque sta ponendo le basi per un blocco euro-asiatico da Brest (Bielorussia) a Shangai. Stiamo spingendo l'Iran a rafforzare la propria esposizione verso la Russia (di poche ore fa, la notizia che Iran/Russia/Cina svolgeranno un'esercitazione militare congiunta nell'Oceano Indiano).
4) L'uso dell'ideologia ("morale", "diritti umani", "democrazia") ha raggiunto un livello orwelliano: commentare cosa sia "morale" in un'altra cultura non ha alcun senso (razzismo escluso).
IMPORTANTE 5) La complessità tra e nei due schieramenti sta aumentando, tanto in contraddizioni interne (i blocchi non sono uniformi per interessi e composizione), quanto per livello di organizzazione (siamo passati dal livello di singoli Stati a organizzazioni di Stati e quindi maggiori estensioni geografiche, masse di popolazione, potenziale militare, PIL, risorse).
Si iniziano a porre le basi per un conflitto che potrà essere commerciale, freddo (URSS vs USA) o scaldarsi (con vari livelli possibili: regionale in aree periferiche dei blocchi -Ucraina-? Regionale esterno -Vietnam, El Salvador-? Globale con armi convenzionali -II Guerra Mondiale fronte europeo-? Globale con nucleare tattico -II Guerra Mondiale, de facto Giappone-? Globale nucleare -improbabile-).
Stiamo vivendo i primi vagiti di una nuova epoca multipolare.
I commenti dei "nostri" rappresentanti vanno sul piano
morale: "Le sanzioni colpiranno personalità della polizia morale, che dati i gesti compiuti di morale ha ben poco".Widget does not exist. (Key: gabrielegermaniads)Al contempo, sempre l'Unione Europea indagherà sul coinvolgimento iraniano nel conflitto ucraino (droni).
I russi, dopo qualche sonora legnata, hanno deciso di cambiare strategia - come saprete - e oltre al maggiore coinvolgimento, hanno comprato droni da un loro alleato (partner?): l'Iran.
Nota di curiosità: i droni che usa l'Ucraina arrivano dalla Turchia. Nell'area allargata mediorientale stanno investendo molto in queste tecnologie.
Intanto le autorità iraniane hanno commentato le prime sanzioni (quelle per le proteste): "le solite trite e ritrite sanzioni che non cambiano nulla".
Ecco quanto funzionano le sanzioni.
Ricaviamo alcune considerazioni:
1) L'Unione Europea ormai fa il lavoro sporco della NATO (non a caso la Russia dice che continuerà a combattere in Ucraina nonostante il conflitto sia con la NATO - l'UE non la citano nemmeno). Dobbiamo domandarci che utilità abbia una unione che fa il lavoro sporco di una potenza egemone la cui economia è basata su un modello competitivo.
2) Le sanzioni sono l'equivalente del nostro intervento militare. I commenti russi e iraniani (e l'aumento del volume commerciale di alcuni paesi europei con la Russia da marzo 22) dimostrano che questa strategia è fallita.
3) Questa politica miope di mettere sanzioni a chiunque sta ponendo le basi per un blocco euro-asiatico da Brest (Bielorussia) a Shangai. Stiamo spingendo l'Iran a rafforzare la propria esposizione verso la Russia (di poche ore fa, la notizia che Iran/Russia/Cina svolgeranno un'esercitazione militare congiunta nell'Oceano Indiano).
4) L'uso dell'ideologia ("morale", "diritti umani", "democrazia") ha raggiunto un livello orwelliano: commentare cosa sia "morale" in un'altra cultura non ha alcun senso (razzismo escluso).
IMPORTANTE 5) La complessità tra e nei due schieramenti sta aumentando, tanto in contraddizioni interne (i blocchi non sono uniformi per interessi e composizione), quanto per livello di organizzazione (siamo passati dal livello di singoli Stati a organizzazioni di Stati e quindi maggiori estensioni geografiche, masse di popolazione, potenziale militare, PIL, risorse).
Si iniziano a porre le basi per un conflitto che potrà essere commerciale, freddo (URSS vs USA) o scaldarsi (con vari livelli possibili: regionale in aree periferiche dei blocchi -Ucraina-? Regionale esterno -Vietnam, El Salvador-? Globale con armi convenzionali -II Guerra Mondiale fronte europeo-? Globale con nucleare tattico -II Guerra Mondiale, de facto Giappone-? Globale nucleare -improbabile-).
Stiamo vivendo i primi vagiti di una nuova epoca multipolare.