Decidere se e come mettere in atto una tregua richiede che vengano fatte delle verifiche "preventive":
- la reale volonta` di rispettare quella tregua
- la reale autorita` del far rispettare quella tregua dai propri uomini
- l'esistenza di una parte terza al conflitto in atto, non schierata...
Decidere se e come mettere in atto una tregua richiede che vengano fatte delle verifiche "preventive":
- la reale volonta` di rispettare quella tregua
- la reale autorita` del far rispettare quella tregua dai propri uomini
- l'esistenza di una parte terza al conflitto in atto, non schierata, affidabile nel giudizio che certifichi le eventuali violazioni e gli autori delle violazioni in possesso dei mezzi necessari per una effettiva sorveglianza
A causa dell'oggettiva complessita` di queste operazioni in genere si "testa", cioe` si sceglie un obiettivo localizzato, circoscritto (nello specifico una tregua sui bombardamenti di specifici e ben identificati impianti energetici)
Se, anche rispetto ad obiettivi cosi` circoscritti e limitati, una parte (o ambedue) non rispettano la tregua, non ha molto senso proseguire verso l'obiettivo di una tregua generale: la/le parti in causa dimostrano di: o non avere la volonta` di rispettarla, e/o non avere l'autorita` per farla rispettare dai propri uomini.
La Russia, che sta discutendo con gli USA di accordi di ben piu` larga portata rispetto al conflitto in Ucraina (che non e` "il problema" ma una manifestazione di quello) ha tutto l'interesse a far vedere la propria affidabilita` nel rispettare gli accordi presi o che potra` sottoscrivere (volonta` + autorita`) e nell'evidenziare (attraverso la sua non risposta alle provocazioni) quale parte invece e` inaffidabile (no volonta`, no autorita`), mettendo la controparte nel negoziato (gli USA) nella condizione di dover dimostrare a sua volta la sua reale volonta` e autorita` ad agire sul Governo ucraino per costringerlo a rispettare le sue decisioni.
Per come stanno andando le cose e` comprensibile il "disagio" di Trump, il suo nervosismo, la sua difficolta` ad accettare la messa in discussione della sua autorita`, la sua aggressivita` atta a dimostrare che non e` "un'anatra zoppa".
L'alternativa sarebbe prendere atto della sua non volonta`/non autorita` rispetto ad un possibile accordo negoziale.
Nel frattempo la Operazione Militare Speciale russa sul terreno ucraino prosegue verso gli obiettivi che le sono stati affidati.
- la reale volonta` di rispettare quella tregua
- la reale autorita` del far rispettare quella tregua dai propri uomini
- l'esistenza di una parte terza al conflitto in atto, non schierata, affidabile nel giudizio che certifichi le eventuali violazioni e gli autori delle violazioni in possesso dei mezzi necessari per una effettiva sorveglianza
A causa dell'oggettiva complessita` di queste operazioni in genere si "testa", cioe` si sceglie un obiettivo localizzato, circoscritto (nello specifico una tregua sui bombardamenti di specifici e ben identificati impianti energetici)
Se, anche rispetto ad obiettivi cosi` circoscritti e limitati, una parte (o ambedue) non rispettano la tregua, non ha molto senso proseguire verso l'obiettivo di una tregua generale: la/le parti in causa dimostrano di: o non avere la volonta` di rispettarla, e/o non avere l'autorita` per farla rispettare dai propri uomini.
La Russia, che sta discutendo con gli USA di accordi di ben piu` larga portata rispetto al conflitto in Ucraina (che non e` "il problema" ma una manifestazione di quello) ha tutto l'interesse a far vedere la propria affidabilita` nel rispettare gli accordi presi o che potra` sottoscrivere (volonta` + autorita`) e nell'evidenziare (attraverso la sua non risposta alle provocazioni) quale parte invece e` inaffidabile (no volonta`, no autorita`), mettendo la controparte nel negoziato (gli USA) nella condizione di dover dimostrare a sua volta la sua reale volonta` e autorita` ad agire sul Governo ucraino per costringerlo a rispettare le sue decisioni.
Per come stanno andando le cose e` comprensibile il "disagio" di Trump, il suo nervosismo, la sua difficolta` ad accettare la messa in discussione della sua autorita`, la sua aggressivita` atta a dimostrare che non e` "un'anatra zoppa".
L'alternativa sarebbe prendere atto della sua non volonta`/non autorita` rispetto ad un possibile accordo negoziale.
Nel frattempo la Operazione Militare Speciale russa sul terreno ucraino prosegue verso gli obiettivi che le sono stati affidati.